Vezzi portio

Il famoso entroterra ligure

Vezzi Portio, nell’immediato entroterra, a poche curve dalla costa, con le sue frazioni Portio, San Filippo, San Giorgio e Magnone, rappresenta il mondo collinare ligure, la quiete, il benessere ed i profumi contadini. Una opportunità per una vacanza lieve in locanda o in Bed & Breakfast o alla ricerca di quella cucina spesso dimenticata. Il Museo del Miele completa la tipica offerta di un piccolo borgo che si offre ad un mercato turistico in cerca della tradizione e dell’equilibrio.

Il Comune di Vezzi Portio, situato sulle alture tra Finale Ligure e Spotorno, si estende per una su perficie di 9,69 Kmq, interamente montana. Il paese ha circa 800 abitanti ed è formato da quattro frazioni principali: San Giorgio, San Filippo, Magnone e Portio, suddivise in borgate e nuclei sparsi, senza un comune centro urbano, immerse in un entroterra verdissimo dal quale lo sguardo spazia verso la costa e il mare. L’attuale unità amministrativa venne creata nel 1871, con sede in frazione Magnone, ma le prime attestazioni scritte sul paese risalgono al Medioevo; non si esclude però che il territorio fosse già abi tato in periodo romano, in relazione al passaggio nella vicina Val Ponci della via consolare romana Iulia Augusta. E’ probabile infatti che la prima parte del toponimo derivi dal personale latino VETTIUS; la seconda viene riportata al latino PORTICUS, riferito alla presenza nella zona di qualche costruzione antica, o intesa quale diminutivo del termine ugualmente latino PORTUS, avente il significato di ‘rifugio, riparo’. L’attuale comune era anticamente diviso nei due borghi distinti di Vezzi e Portio, che ebbero un diverso contesto storico.Vezzi fece parte della Castellania di Quiliano fino al 1191 quando venne ceduto al Comune di Savona dai marchesi Del Carretto. Nel XIV secolo il paese e il suo distretto vennero staccati da Quiliano e infeudati alla nobile famiglia genovese dei Cicala.Il borgo di Portio, invece, fece parte del Marchesato di Finale fino al 1598, quando divenne dominio della Spagna, come l’intero territorio del marchesato. Nel 1713 passò definitivamente alla Repubblica di Genova. Entrambi entrarono nel Regno di Sardegna nel 1815 e nel successivo Regno d’Italia nel 1861. Dieci anni dopo (1871) i due comuni di Vezzi e di Portio furono soppressi e costituiti nell’unica e attuale unità amministrativa.

Il monumento più importante è rappresentato dalla seicentesca chiesa parrocchiale, dedicata a San Salvatore. Da ricordare anche le chiese di S.Giorgio con annesso oratorio e la chiesa di S.Filippo, nelle omonime frazioni, in barocchetto genovese. Ma il fascino di questi borghi è proprio nell’aspetto mediterraneo delle case, isonale o addossate le une alle altre, con una articolazione degli spazi e dei volumi che ingloba percorsi pubblici formando archi e vie porticate, in una alternanza di grandi e piccoli volumi dall’aspetto arcaico e che andremo a investigare e descrivere nei prossimi numeri del Golfo dell’Isola. Il 6 agosto si tiene la Festa Patronale del San Salvatore, in frazione Magnone. Durante l’estate il borgo si arricchisce di eventi e sagre, come quella Napoleonica, a cura della Pro Loco, o quelle gastronomiche dedicate ai ravioli e ai figassin, a cura dell’ass. Acli San Bernardo.

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