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Bergeggi, Noli, Spotorno e Vezzi Portio sono pronte per offrire un’offerta turistica sempre più variegata, dove lo sport sarà in primo piano. Lo certificano le reazioni di esperti e istituzioni dopo il successo delle Golden Trail World Series 2023.

I sentieri del comprensorio del Golfo dell’Isola sono semplicemente fantastici e il feedback degli atleti lo dimostra: qui è possibile tanto allenarsi su un terreno tecnico quanto divertirsi a correre e passeggiare. In tutte le escursioni abbiamo sempre un punto panoramico sul mare e sull’isola, poi salendo su una scogliera la vista diventa assolutamente impagabile”. A dirlo è Gregory Vollet direttore del Golden Trail che, in poche frasi, riassume le enormi potenzialità di un comprensorio capace di attirare tanto un turismo main stream, quanto le nicchie di appassionati, di immersioni e fondali, di sport acquatici e ora – Vollet ce lo ricorda – di sport outdoor perfetti per destagionalizzare l’offerta.

La conformazione orografica e geologica del territorio, con la possibilità di salire in quota e di vivere la scogliera e il litorale è la carta in più che questo territorio ha da giocarsi. “Ci è stata donata una grande bellezza – gli fa eco il sindaco di Spotorno e presidente dell’associazione il Golfo dell’isola Mattia Fiorinie noi abbiamo il dovere di proteggerla e il compito di condividerla”.

Le finali del Golden Trail hanno rappresentato un’occasione unica, sia per la visibilità sui sessanta canali internazionali legati a Eurosport in cui sono state trasmesse sia per la prospettiva che hanno dato al territorio: “La passione di questi ragazzi ci ha dato una visione che neppure noi avevamo ben chiara e su cui possiamo continuare a lavorare” continua Fiorini.

Il Golden Trail ha rappresentato proprio il successo di un modello come quello rappresentato dal Golfo dell’isola, nato dall’idea di unire territori vicini che, presentandosi in modo coeso, riescono ad avere un’attrattività decisamente maggiore, anche a livello internazionale. Lo sottolinea il sindaco di Noli Ambrogio Repetto: “Si tratta di un territorio con peculiarità che si complementano tra i vari comuni e questo ci permette di dare un’offerta a 360 gradi dal punto di vista turistico. Questa è una delle motivazioni per cui abbiamo ospitato questa finale”.

Panorami mozzafiato dall’entroterra verso il mare e percorsi che si abbinano anche alla parte storica sono stati valorizzati dalla gara e dalla eccezionale copertura mediatica ma hanno anche dato un contenuto importante alla manifestazione stessa, rendendo questa edizione indimenticabile.

Un successo frutto di un lavoro lungo, a tratti complesso, che oggi può però contare su un gruppo coeso capace di mettere in campo le sue forze migliori, ricorda Marco Olcese, Destination manager de Il Golfo dell’Isola. “Le finali sono state anche un’importante esperienza lato organizzazione – spiega Olcese – che ha visto coinvolti enti pubblici, partner privati, organizzazioni di volontariato” come la Podistica Savonese (intervista a Elvio Clerico) o l’associazione Tossese a cui si deve la perfetta organizzazione della coté gastronomica (qui raccontata dalle parole di Sergio Abate) senza dimenticare il supporto prezioso degli uffici preposti al turismo e alle manifestazioni, rappresentati nell’intervista a Laura Garbarino del Comune di Noli.

Il giorno dopo le finali, però, è già tempo di pensare al futuro, con una certezza in più data proprio da questa riuscita unione di luoghi, persone, idee: “Il Golfo dell’isola candida questo territorio ad ospitare altri eventi di caratura internazionale” chiosa convinto Roberto Arboscello del Consiglio Regionale della Liguria. Il 2024 sarà il banco di prova per altre importanti iniziative.

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